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piattaforme di crowdfunding in Italia

Piattaforme per il crowdfunding in Italia

La raccolta fondi per le imprese del terzo settore deve poter essere strutturata su molteplici piani. Accanto alle attività di Fundraising e alla vendita diretta di determinati prodotti o servizi, sempre nel rispetto della normativa di raccolta fondi onlus, è possibile anche rivolgersi direttamente ad una raccolta di finanziamento sul web.

In Italia esistono diverse piattaforme dedicate al crowdfunding, ovvero portali dove è permesso lanciare un progetto e proporlo all’attenzione della “folla” (da cui l’espressione “crowd”) per ottenere così finanziamenti in previsione della loro realizzazione. Alcuni di essi sono stati lanciati ormai da diversi anni e godono già di una buona reputazione, mentre altri si sono affacciati soltanto da qualche anno, ovvero da quando il finanziamento via web ha cominciato a registrare anche qui da noi numeri di una certa importanza. Il fenomeno infatti è in espansione e permette anche a singoli cittadini di proporre i propri progetti, o come nel caso degli operatori del cinema e dalla musica con piattaforme appositamente dedicate. Per proporre i propri progetti sociali occorre però guardare innanzitutto a quelle piattaforme che richiamano un pubblico attento a queste tematiche, scegliendo attentamente dove posizionarsi anche tenendo conto delle diverse specifiche di questi servizi. Alcune piattaforme infatti trattengono una percentuale (mediamente del 5%) sulle campagne portate a successo, ma è soprattutto nella tempistica della proposta sulla quale bisogna riflettere, valutando se il proprio progetto è a breve, medio o lungo termine.

Il portale SiamoSoci è attivo dal 2010, fondato dal lavoro combinato di nove persone che in questi anni sono diventate ben di più. La raccolta fondi è strutturata sulla reperibilità di finanziatori che intendano investire in nuovi progetti vincenti e quindi ha un orientamento spiccatamente imprenditoriale. E’ dunque indicato soprattutto per avviare un progetto totalmente nuovo, da fondare, come una start up di innovazione sociale. Si presenta con una grafica molto semplice e intuitiva e permette di arricchire la propria visibilità con l’acquisizione di servizi aggiuntivi a pagamento.

Shinynote è probabilmente uno dei portali italiani dedicati al crowdfunding più in linea con le esigenze e le esperienze dell’impresa sociale. Il suo pop up, ben visibile ad apertura del sito, recita “Cambiamo il mondo, una storia alla volta” e questo rende già bene l’idea di fondo in quanto network fondato su basi etiche.  I progetti sono presentati suddivisi per categorie in modo da facilitare la navigazione e convogliare i flussi di donatori direttamente interessati verso specifici argomenti, ricerca, diritti umani, raccolta fondi onlus. Non esiste una deadline per i progetti, che così si esauriscono soltanto quando la cifra richiesta viene raggiunta. Per proporre la propria storia è senza ombra di dubbio uno dei portali migliori in Italia, ma occorre quindi costruire la propria presentazione in maniera convincente e avvincente.

Eppela è tra tutti questi proposti, il portale di crowdfunding con l’indice di storicità maggiore e si presenta con una grafica accattivante che dà un’ottima visibilità ai progetti presenti in home page. Con il tempo ha però perso sempre più la sua vocazione sociale per dedicarsi a categorie più imprenditoriali. Alla voce “progetti sociali” attualmente conta soltanto 70 risultati. Sito dai grandi numeri di accesso, bisogna considerare però che le campagne di raccolta fondi presentate non possono superare i 40 giorni di tempo, dunque dovrà essere presa in considerazione soltanto per progetti a breve scadenza .

Produzioni dal Basso è attivo da dieci anni, vero e proprio pioniere nel crowdfunding italiano. I numeri della sua storia sono ben riportati già sulla schermata principale e può vantare uno stile grafico assolutamente sobrio ma ben equilibrato nel quale si viene immediatamente guidati alla “sostanza” dei contenuti. Non è consentito andare in overbooking, ovvero al raggiungimento della cifra prefissata il progetto viene considerato esaudito, mentre è invece possibile modificare la durata della raccolta fondi anche a campagna già avviata. Buona la presenza di associazioni no profit grazie anche alla filosofia del portale, che non prevede nessuna percentuale di commissione.

Si tratta di una breve analisi dei principali portali di crowdfunding in Italia maggiormente indicati per una raccolta fondi  per ottenere finanziamenti per progetti sociali contando sui grandi numeri del web. È questa infatti una delle molte strade percorribili da un’associazione onlus per reperire quei fondi che le permetteranno non soltanto di portare a buon fine i propri progetti, ma soprattutto per proporre ad un pubblico diversi progetti, vedendo poi qual è la risposta data per ciascuno di essi, in modo da avere un preciso feedback con ciò che la società richiede da un’impresa sociale.

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