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project manager nelle imprese sociali

La comunicazione sociale e il project management nelle imprese sociali

I project management nelle imprese sociali cominciano ad inserire sempre di più la figura del social media manager per curare la comunicazione sociale delle proprie associazioni no profit. La ricerca di queste professionalità sta diventando una vera e propria caccia all’uomo. Quali sono i requisiti e le competenze specifiche per il social media manager nelle imprese sociali?

Le parole d’ordine possono variare da comunication and social media  officer al più usuale social media manager, o ancora al social web marketing, ma per tutte queste figure resta la sostanza di essere responsabili di un settore specifico di una impresa, per di più di un’associazione no profit, e dunque di doverne curare non soltanto l’aspetto di un marketing legato ad un brand specifico, ma un indirizzo di interesse, che è cosa apparente simile eppure ben distinta.

Ad ogni modo il primo requisito necessario è quello di conoscere a fondo la scienza e le dinamiche della comunicazione. Su questo aspetto le aziende for profit hanno sempre prediletto linguaggi specificatamente pubblicitari, che rappresentano una strategia di comunicazione fortemente centrata su un prodotto, e destinata anch’essa al consumo.

Le professionalità della comunicazione sociale

Dove cercare allora le professionalità dei social media manager per i project management nelle imprese sociali? Curiosamente sono le agenzie che hanno collaborato maggiormente con le Pubbliche Amministrazioni ad aver formato professionalità più vicine a quello che oggi è il bagaglio di conoscenza per un social media manager, e questo per due fondamentali motivi:

  • il collegamento a campagne specifiche di indirizzo d’interesse (come ad esempio le campagne di comunicazione sociale per la raccolta differenziata, la violenza sulle donne o per l’inclusione sociale)
  • la stessa struttura veicolare delle campagne per la comunicazione sociale riservate ai luoghi pubblici (affissioni, mezzi di trasporto, promozioni di eventi di sensibilizzazione)

Questi due elementi completano la conoscenza e l’utilizzo della strategia di comunicazione con la comunicazione sociale in modo da definire il campo di competenze specifiche per un social media manager per le associazioni no profit.

Resta però ancora un elemento fondamentale da considerare ed è quello dei mezzi stessi di comunicazione. I social sono strumenti di comunicazione assolutamente recenti e pertanto le operazioni condotte su tali mezzi hanno un margine di imponderabilità piuttosto alto. Questo aspetto per le associazioni no profit non è virtuoso in quanto una strategia di comunicazione rischia di girare in rete senza ottenere risultati rilevanti sul piano territoriale, mentre magari la stessa campagna può già beneficiare di un cospicuo numero di click.

Incanalare questo interesse verso forme di raccolta fondi  tramite fundraising o crowdfunding è allora il principale obbiettivo dei nuovi Social media maneger richiesti dai project management nelle imprese sociali.

 

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