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innovazione sociale nel terzo settore

Il futuro di Facebook nell’ innovazione sociale nel terzo settore

Il futuro del principale social media potrebbe essere orientato verso l’ innovazione sociale nel terzo settore; a dirlo, è il suo fondatore Mark Zuckerberg.

Se nel presente di facebook la partita è giocata sulla possibilità di intercettare il pubblico del suo attuale competitor Linkedin, grazie ad un nuovo servizio di recruiting (per adesso disponibile soltanto negli USA e in Canada), nel suo futuro la principale piattaforma social potrebbe sposare decisamente l’ innovazione sociale nel terzo settore, collegando e mettendo a sistema le realtà no profit di ogni area geografica.

È quanto emerso da un ultimo intervento del suo fondatore, Mark Zuckerberg, che ha delineato gli sviluppi futuri della sua creatura. Le ricerche di mercato posizionano in questo momento facebook in rincorsa su Linkedin per la ricerca del lavoro da cui, appunto, la decisione di inserire un nuovo “tasto” dedicato appositamente per mandare il proprio curriculum o inserire un annuncio per richiedere lavoro.

Tuttavia, come da tempo ormai molti guru dei social media stanno evidenziando, è nel sociale il futuro delle piattaforme come facebook, destinando le comunicazioni “personali” sempre più a sistemi più snelli e meno strutturati come Whatsapp.

Social e sociale

Le associazioni no profit invece costituiscono i principali attori per il futuro della piattaforma dal pollice blu, connettendosi agilmente entro lo stato sociale di un determinato territorio. Utilizzare l’intelligenza artificiale per costruire sistemi in grado di operare sulla sicurezza, contro il terrorismo, per sostenere le comunità, è lo scenario descritto in un documento di 6.000 parole dove Zuckerberg delinea le prossime tappe che dovrà compiere la sua creatura.

Se le parole utilizzate dall’amministratore delegato, quali “divario sociale” o “comunità globale” sono tipicamente espressioni della politica (per le quali la sua retorica è stata ampiamente criticata), è anche vero che tutti gli studi di settore e le ricerche di mercato indicano un costante calo dei profili personali contestualmente ad un aumento esponenziale delle pagine di associazioni no profit, cooperative sociali e associazioni di volontariato, indicando quello che sarà la strada maestra con la quale dovrà confrontarsi il colosso del Massachusetts per mantenere alta la sua quotazione a Wall Street…

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