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LifebilityAward

Laboratorio per progetti sociali: Lifebility

Fino al 31 marzo è possibile candidare i propri progetti sociali al Lifebility Award 2015, il concorso indetto dall’associazione Lifebility dal 2009 per incentivare l’innovazione sociale e progetti sostenibili per migliorare la fruibilità dei servizi pubblici e privati della comunità.

Il concorso non è direttamente indirizzato alle associazioni no profit, bensì è aperto a tutti i ragazzi tra i 18 ed i 30 anni di età. Il collegamento con il terzo settore però è non solo forte, ma data la sua impostazione, il Lifebility Award si propone come un vero e proprio laboratorio di idee e progetti sociali destinati a diventare, in alcuni casi, start up innovative a vocazione sociale, e fornendo comunque nel suo complesso un ottimo strumento di osservatorio per vedere cosa bolle nella pentola dell’innovazione sociale.

Sono infatti già oltre 500 i progetti proposti in questi anni, con un altissimo tasso di professionalità progettuale sviluppato in ciascuno delle sei categorie; energia e ambiente; trasporti e mobilità; comunicazione, immagine & design; bioingegneria e biotecnologie; nutrizione e qualità della vita; turismo e beni culturali. Per tutte queste categorie vengono presentati progetti che sappiano coniugare l’innovazione tecnologica per il sociale. E’ chiaro che, sia per il target che per il tema, il principale pubblico di riferimento è costituito proprio dai nuovi operatori del terzo settore, e che abbiano già presente non soltanto le esigenze sociali entro un determinato ambito, ma che conoscano anche gli strumenti necessari per veicolare tali proposte. Occorre infatti presentare un progetto che possa allo stesso tempo essere originale (e sostenibile) e avere un piano di comunicazione per il sociale che lo renda maggiormente appetibile.

Ai 36 progetti finalisti sarà dato accesso al corso di tutoring, di un mese,  per rielaborare la propria idea in un business plan con il quale accedere poi alla fase finale vera e propria. I premi in palio sono costituiti da stage retribuiti presso le aziende che sponsorizzano l’iniziativa, da voucher per l’assistenza allo start up d’impresa  e da premi di 5.000 euro.

Il Lifebility Award si pone dunque come valido strumento per testare su scala nazionale una propria idea, un proprio progetto sociale, magari partendo proprio dalla propria associazione no profit, dalla propria onlus, per provare ad ottenere almeno l’ingresso nella fase finale dove, il tutoring di elaborazione del business plan a cura della associazione Prospera, rappresenta una possibilità per cominciare ad impostare il proprio lavoro su un livello internazionale, fornendo così il necessario know out per partecipare a concorsi internazionali dove la attenta stesura di documenti di questo tipo, come appunto il business plan, diviene requisito indispensabile e necessario.

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