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Costi di costituzione e di gestione di una Cooperativa sociale

 

 

Negli ultimi dieci anni le Cooperative sociali sono aumentate di oltre il 50%, impiegando circa 435 mila lavoratori. La flessione occupazionale del 2013 (-1,2%) pur rappresentando un dato negativo, è ben più contenuto rispetto al 2,5% del complesso delle imprese italiane.

Per la Costituzione di una cooperativa sociale le regioni del sud sono in testa. L’incremento delle piccole cooperative al meridione rispetto a dieci anni fa è sull’ordine del 100%, anche se non è sempre facile poi riuscire a sopravvivere (tasso di sopravvivenza del 56%, fonti Istat).  In Campania le Imprese del terzo settore sono oltre 16 mila ma nonostante questo il rapporto di incidenza sulla popolazione di addetti e volontari resta ancora il più basso della penisola. Soltanto 34 addetti e 276 volontari per 10 mila abitanti.

Il binomio impresa sociale agevolazioni fiscali ha indubbiamente inciso molto sulle possibilità di fare impresa nel mezzogiorno, le difficoltà nel reperire finanziamenti da parte delle banche e la crisi di  mercato generalizzata costituiscono più di un ostacolo per le scommesse imprenditoriali di un’intera generazione.

Aprire una società cooperativa allora diventa la corsia preferenziale per cercare di risolvere il problema occupazionale e, nel contempo, affacciarsi nel mondo imprenditoriale. Le cooperative sociali infatti non solo promuovono sviluppo sociale, ma innanzitutto producono lavoro, reddito, insomma sanno “fare impresa” esattamente come una società cooperativa.

La principale differenza con una società cooperativa o con una qualsiasi impresa “for profit” non è determinata però dallo statuto associazione promozione sociale, ma dal concepire il lavoro stesso dei “cooperatori” (e non la loro quota sociale) come l’investimento più importante. Sono imprese senza fini di lucro, ma comunque possono produrre ricavi.

Ma quali sono i costi, indicativi, per aprire mantenere in vita una Cooperativa sociale Onlus?

Innanzitutto occorrono i soci fondatori, questi possono essere non meno di 3 e non più di 8 persone nel caso la cooperativa sia composta solo da persone fisiche altrimenti, nel caso di presenze di persone giuridiche, il numero minimo sale a 9. Anche le quote sociali sono regolate da normativa e prevedono un minimo di 25 euro per quota fino ad un massimo di circa 75 mila euro. Il capitale sottoscritto (ovvero le quote sociali) è l’unico di cui la Cooperativa deve rispondere trattandosi di una società a responsabilità limitata.

A questo punto si provvederà alla stesura di un Atto costitutivo e di uno Statuto provvedendo ad inserire i progetti che la società intende intraprendere non soltanto nell’immediato, ma anche in previsione, dal momento che per ogni eventuale modifica dello statuto occorrerà ripresentarsi nuovamente dinanzi al notaio. Le spese notarili rappresentano la parte decisamente più cospicua per la costituzione di una cooperativa sociale,  e possono variare tra i 1.500 ed i 1.800 euro (ve ricordato che le Cooperative sociali sono esenti dall’imposta di bollo).

Il notaio provvederà a depositare l’atto costitutivo presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio della Provincia di appartenenza e pertanto sarà necessario fare richiesta (solo telematica) per partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate. La comunicazione presso il Repertorio per le notizie Economico-Amministrative (REA) deve essere effettuata non oltre il trentesimo giorno dall’inizio dell’attività della cooperativa. In questo modo si potrà anche provvedere all’iscrizione nell’anagrafe delle Onlus.

La registrazione Onlus all’Agenzia delle Entrate permetterà successivamente di poter usufruire delle agevolazioni fiscali per le Cooperative.  L’iscrizione e la richiesta di partita IVA ha un costo di circa 100 euro.

Per gli adempimenti burocratici associazione è necessario munirsi dei libri sociali e fiscali (circa 300 euro) ma non occorre la vidimazione degli stessi (per le sole cooperative sociali).

La spesa per la costituzione di una cooperativa sociale si aggira quindi intorno ai 2.000 euro, una cifra più che ragionevole, ma occorre anche tener presente i costi di gestione di una cooperativa, costi che tuttavia sono molto variabili a seconda della dimensione e della tipologia della cooperativa stessa.

Gli adempimenti fiscali annuari riguardano la tassa per la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (tassa C.C.I.A.A., 200 euro) il deposito del bilancio annuale Onlus(circa 240 euro con esenzione del bollo) e il costo di revisione. L’ammontare di tutti questi obblighi prevedono un costo di 550 euro per le realtà più piccole, ma può anche quadruplicarsi per le imprese più strutturate.

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