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Le Associazioni No Profit del Contemporaneo

 

 

Il bacino della cultura è uno dei principali ambiti, per quantità, del terzo settore. Le Associazioni No Profit per l’Arte Contemporanea rappresentano un laboratorio d’eccezione per la comunicazione sociale in un territorio.

Le Associazioni No Profit per l’Arte Contemporanea continuano il loro lavorio nello stato sociale attuale in Italia per dare visibilità ai linguaggi meno inseriti nell’establishment istituzionale ma, forse proprio per questo, più vicine alle vere pulsazioni di uno stato sociale sempre vivo e in perenne mutamento.  La loro mission è innanzitutto proprio quella di farsi “vetrina” di un tessuto connettivo fortemente propositivo.

I progetti sociali che portano avanti sono costituiti prevalentemente da esposizioni ma possono comprendere un ventaglio di possibilità tutt’altro che ristretto. La distribuzione e la fruizione di Arte e sapere può esprimersi nell’offerta di servizi per gli artisti, documentazioni, promozioni e collaborazioni tra creativi, attività formative, seminari, tavole rotonde e tutto quanto possa rientrare nell’attività di un laboratorio di ricerca.

Organizzandosi intorno ad un gruppo di esperti tecnici della comunicazione (artisti, curatori, installatori, ecc.) spesso queste realtà riescono a mettere appunto una strategia di comunicazione per il terzo settore che va ben al di là del ruolo della singola galleria o spazio espositivo. Il piano di comunicazione di queste realtà è sempre più spesso un piano orizzontale tra istituzioni ed associazioni.

I finanziamenti regionali rappresentano la prima voce per la realizzazione di eventi espositivi importanti, con patrocini e partecipazioni che possono sovente mettere in relazione diverse realtà No Profit. Si può ad esempio organizzare una mostra utilizzando le opere di una Fondazione (ad esempio la casa-museo di un’artista) collegando il percorso espositivo con la documentazione di altre associazioni (come le biblioteche) finalizzando il tutto con una pubblicazione che, a sua volta, darà visibilità all’istituzione stessa che ha promosso la mostra.

I fondi europei per la cultura sono anch’essi messi a disposizione delle Associazioni No Profit che intendono sostenere il messaggio artistico e quindi la veicolare cultura nella società, ma occorre avere una certa dimestichezza con i bandi europei per associazioni culturali e sportive.

L’interessante binomio tra  Associazioni No Profit e gallerie d’Arte Contemporanea sono nate in Italia alla fine degli anni settanta, in via sperimentale, per poi cominciare davvero a definirsi come realtà importanti sin dai primissimi anni ottanta, come l’associazione Neon di Bologna. Oggi le Associazioni culturali e le gallerie no profit costituiscono una parte decisiva del tessuto culturale, specialmente di quello della provincia metropolitana dove l’istituzione culturale amministrativa è particolarmente assente.

In tale ottica è particolarmente interessante l’apertura dell’Opificio Arti Performative di Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Un’ Associazione No Profit  che intende coniugare i progetti sociali culturali con le tecniche performative dell’arte visiva, entro la splendida cornice di un ex-canapificio, un capannone industriale convertito in Galleria d’Arte. La Regione Campania ha già patrocinato la prima mostra mostrando subito grande interessa per l’Associazione di Enzo Palumbo (docente di Tecniche Performative all’Accademia di Belle Arti di Napoli) e Salvatore Landi che ha ristrutturato e messo a disposizione della no profit i propri capannoni.

 

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