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Nuovo albo regionale per la cooperazione sociale

Pur se con un ritardo di oltre vent’anni, anche la Regione Campania si è finalmente munita di un albo delle cooperative sociali. Il Consiglio Regionale aggiunge così un importante e doveroso tassello nel panorama legislativo per la cooperazione sociale nella Regione Campania.

Nello scorso febbraio la Regione Campania ha finalmente approvato la proposta di legge ““Disciplina, promozione e valorizzazione delle cooperative sociali in Campania in attuazione della legge 381/1991” che prevede anche la creazione di un albo per le cooperative sociali della Regione. Pur se con un ritardo di oltre 24 anni, la Regione ha finalmente posto le basi per mettere ordine nel comparto della cooperazione sociale, uno dei principali tasselli del terzo settore. Il ritardo rispetto alle altre regioni resta, ma adesso attraverso l’albo – al quale le cooperative sono chiamate a registrarsi – si potrà finalmente avere un quadro più completo nella distribuzione e nell’affidamento degli appalti e delle gare.

D’ora in avanti l’iscrizione all’albo sarà infatti un requisito indispensabile per le cooperative sociali e le cooperative di servizi che intenderanno partecipare alle gare pubbliche. Specialmente le cooperative di servizi alle persone potranno avvalersi dell’accreditamento presso le amministrazioni rafforzando in questo modo la cooperazione sociale e con l’autorizzazione, da parte degli stesse istituzioni, di istituirsi in un consorzio di cooperative sociali che possano istituire politiche del lavoro per creare nuova occupazione e favorire la coesione sociale.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente di Ferdersolidarietà Confcooperative, Giovanni Gaudino, che si è espresso a favore dell’istituzione del nuovo albo soprattutto per la possibilità di poter offrire alle cooperative sociali uno strumento per lavorare com maggior chiarezza e ordine nell’accesso alle gare.

Il provvedimento approvato dalla Regione non si esaudisce nel solo albo, ma va a comporre un quadro legislativo regionale più complesso che prevede anche l’istituzione di un Osservatorio Regionale sulla cooperazione sociale e una Commissione Regionale che provvederà a fornire contributi per quelle cooperative sociali che intendono migliorare (attraverso l’acquisto, la costruzione eo l’ammodernamento) le proprie strutture (immobili e strumenti) e la concessione di agevolazioni fiscali per le cooperative attraverso l’accesso a mutui agevolati per aprire una società cooperativa.

 Le agevolazioni per la costituzione di una cooperativa sociale restano uno degli obbiettivi più importanti del nuovo programma di sviluppo per il terzo Settore regionale che vede, proprio nella cooperazione sociale, uno dei maggiori fattori per rispondere all’emergenza sociale del lavoro e di uno sviluppo del welfare della Regione particolarmete critico.

 

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