Main

Napoli 2018

Progetti sociali per la cultura

La candidatura di Napoli a Capitale Europea dei Giovani può rappresentare una forte spinta propulsiva per tutte le associazioni culturali della città che da sempre accusano un ritardo istituzionale nel sostegno dei propri progetti sociali.

La notizia è stata diffusa da un post dell’assessore Alessandra Clemente. La città di Napoli è stata ammessa alla prima fase di selezione per l’European Youth Capital 2018. La notizia in se non è un gran che, dal momento che le fasi di selezione sono ancora numerose, ma in realtà rivela una nuova e più fondata attenzione da parte delle istituzioni cittadine alle associazioni culturali e alle organizzazioni che da sempre, portano avanti i propri progetti sociali lontano dalla tutela e dalla partecipazione di palazzo San Giacomo.

In una realtà come quella di Napoli, le imprese del terzo settore fanno sempre grande fatica a portare a termine i propri progetti, spesso originali ma lasciati a se stessi, senza la possibilità di essere messi in rete gli uni con gli altri, e questo proprio perché gli osservatori delle municipalità si rivelano spesso distratte nel prendere atto della forte vitalità delle associazioni no profit partenopee. In un territorio dove lo stato sociale arranca sarebbe ancor più auspicabile la costituzione di una rete sociale alternativa a quella istituzionale, ma per fornire una tale organizzazione le strutture istituzionali devono farsi carico di una comunicazione istituzionale che sappia concertare e, appunto organizzare, un piano di comunicazione sociale nel tessuto cittadino.

L’importanza del tessuto associativo napoletano è fortemente radicato proprio tra la popolazione giovanile (la città di Napoli ha la percentuale più alta di popolazione minorile, il 22%) con la presenza di oltre 150 associazioni nel Registro delle Associazioni Giovanili, e con un settore fortemente innovativo sotto il  profilo della strategia di comunicazione e dell’innovazione sociale. Questa particolare attenzione da parte delle istituzioni a porre in rete le diverse realtà associative delle città sembra costituire un buon viatico per ricucire uno strappo che rischia di divenire sempre più profondo, soprattutto nella gestione di queste risorse del terzo settore tra città del mezzogiorno e città del nord dove invece la rete sociale è sostenuta ed incentivata proprio dalle istituzioni. Occasioni come quella dell’European Youth Capital di Napoli (o come la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019 di Matera, per la Basilicata) sembrano porre proprio alle associazioni no profit metropolitane l’occasione per compiere quel salto di qualità che le permetterebbe di potersi strutturare al meglio, professionalizzando il terzo settore su una rete economica auto sostenibile della cultura. Un passaggio, questo, nel quale spesso sono naufragati i progetti più ambiziosi delle istituzioni.

, , , , , ,

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

Impresa Tre offre una newsletter gratuita su:

  • Strategia e comunicazione per le Imprese Sociali
  • Marketing e Visibilità per il terzo settore
  • Consulenza fiscale, organizzativa e legale