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associazioni no profit

Alternanza scuola-lavoro; il trend di crescita per le associazioni no profit è positivo

Il trend delle associazioni no profit che figurano come enti ospitanti nell’Alternnanza scuola-lavoro si conferma in crescita; quali obblighi bisogna assolvere per le associazioni che ne fanno richiesta?

Anche quest’anno si sente parlare spesso, sui media nazionali, dell’efficacia o meno di una delle maggiori novità inserite nella Buona Scuola, la riforma dell’Istruzione avviata ormai due anni fa.

L’Alternanza scuola-lavoro rappresenta, nei suoi principi, il tentativo di inserire già durante l’iter scolastico una maggiore vicinanza tra il momento dell’istruzione e quello del lavoro, avviando percorsi paralleli che preparino gli studenti a recepire e ad inserirsi in quelli che sono le esigenze e le opportunità del mondo del lavoro.

Molto meno spazio hanno trovato invece sui media la presenza delle associazioni no profit tra gli enti ospitanti, sebbene queste si avvicinino al 10% degli enti totali coinvolti nell’Alternanza scuola-lavoro.

I dati parlano di circa 12 mila studenti impegnati nelle associazioni no profit, registrando un trend di crescita notevole rispetto al primo anno, dove l’alternanza tra scuola e associazioni no profit ha coinvolto 8.200 ragazzi delle scuole superiori impegnati in oltre 650 organizzazioni del terzo settore.

Normativa per la prevenzione dei rischi dei lavoratori

Per le associazioni no profit o di volontariato resta l’obbligo di essere in regola con tutti gli adempimenti previsti  dalla legge 81/2008, mentre la copertura INAIL resta a carico della scuola.

Per le associazioni no profit, per accogliere positivamente la domanda di essere inserite nell’Alternanza scuola-lavoro, è obbligatorio assolvere ad alcuni basilari normative sulla sicurezza e la valutazione dei rischi;

  • Effettuare la valutazione dei rischi e avere un Documento di valutazione dei rischi
  • Organizzarsi per la prevenzione incendi, ovvero dotarsi di almeno un estintore; nominare e formare un addetto antincendio
  • Organizzarsi per la prevenzione incendi, cioè dotarsi di una cassetta di pronto soccorso e nominare e formare un addetto antincendio
  • Formare lo studente sui rischi specifici presenti nel proprio ambiente di lavoro e dotarlo di Dispositivi di protezione individuali se necessario

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