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Onlus avvocato di strada

La rete sociale della Onlus Avvocato di Strada

E’ lo studio legale più grande d’italia, con oltre 700 avvocati e più di 40 sportelli su tutto il territorio nazionale. Tra le associazioni di volontariato, una Onlus si prende in carico di difendere gli indifesi.

Tra le sue mille declinazioni, il terzo settore comprende molte associazioni di volontariato “di categoria”, professionisti di un determinato settore che mettono le loro competenze al servizio della società. Non si tratta quindi di una partecipazione generica alle associazioni di volontariato da parte di singoli cittadini, ma di organizzazioni no profit mirate e fondate direttamente su una specificità precisa, quale appunto una determinata professionalità. Una di queste rappresenta lo studio legale più grande d’Italia (ed anche quello che fattura meno).

Avvocato di Strada è un’associazione Onlus che mette insieme oltre 700 avvocati, sparsi su tutto lo stivale, e che hanno deciso di costituirsi in una rete sociale nel terzo settore per dare assistenza gratuita ai senza dimora, perché, come dice il loro slogan; “Non esistono cause perse”.

E infatti le cause alle quali sono chiamati non sono poche, con problematiche varie ma che spesso riguardano il diritto alla residenza, e con uno stato sociale che pone il problema dei senza dimora, a dispetto della quasi totale assenza sui mass media, come una delle emergenze più drammatiche della nostra società. È di questi giorni soltanto l’ultimo allarmante episodio dove un gruppo di skaters di Bologna facevano il “salto” su un senzatetto esattamente come se fosse stato un bidone o una panchina. Insomma il rischio, al di la delle condizione di vita dei senzatetto, è anche della collettività che sembra non riuscire più a relazionarsi “umanamente” con gli sfortunati e gli emarginati.

Un’associazione di volontariato come quella di Avvocato per Strada allora rappresenta anche una possibilità per la stessa collettività, per proporre progetti sociali che possano riavvicinare gli estremi della società e non lasciarla al suo inesorabile disgregamento. E i progetti in tal senso non mancano, con corsi di formazione tenuti dagli avvocati di strada sui diritti e i doveri dei cittadini italiani. Tali corsi oltre ad essere gratuiti vogliono gettare luce sulle problematiche e sui fondamenti costituzionali dello stato sociale dei cittadini. Ma innanzitutto ci sono i senza dimora, e sono ovviamente parecchi.

Nel 2015 la Onlus Avvocato di Strada ha dato assistenza legale a 3.475 persone in 41 diverse città italiane. Oltre alle pratiche di diritto civile (come appunto il diritto alla residenza e al lavoro, sfratti, separazioni, sinistri stradali, etc.) sono aumentate anche le pratiche di diritto dei migranti, mentre le pratiche di diritto penale rappresentano la quota minore, circa un decimo. Le domande però sono in costante crescita sia perché gli avvocati di strada sono sempre più numerosi, sia perché il riconoscimento e il tam-tam è l’unica pubblicità possibile tra i senza tetto. Curioso è anche il caso delle pratiche di successione, ovvero la richiesta da parte dei senza tetto di entrare legalmente in eredità dei beni di proprietà di un congiunto e che spesso invece vengono totalmente dimenticate; oltre 40 casi nel solo 2015. Il numero proporzionale (certo non piccolo) ha rappresentato una sorpresa per gli stessi addetti ai lavori abituali tra tribunali e sentenze.

Quello che invece non ha sorpreso i volontari del Diritto (ovvero come si definiscono gli avvocati che hanno deciso di riunirsi in questa cooperazione sociale) è il sempre crescente numero di maltrattamenti e aggressioni subite dai senza dimora. Fu in primo luogo proprio questo a spingere un primo gruppo di avvocati a pensare sulla possibilità di riunirsi in una rete sociale nel terzo settore sulla tipologia delle associazioni di volontariato.

Dal momento che le cause costano (anche soltanto per le operazioni di cancelleria) ma l’assistenza offerta è totalmente gratuita, si è posto con il tempo, e con i numeri sempre crescenti, anche il problema di organizzare una raccolta fondi per supportare l’associazione. Oltre al 5 per mille, così, la Onlus Avvocati per Strada ha dato avvio anche ad una campagna di fundraising con donazioni di 5 o 10 euro con le quali si ricevono in omaggio le esclusive “bags” e magliette dell’associazione. Insomma, smessa la toga, gli avvocati di strada indossano un capo d’abbigliamento decisamente più casual, ma sul quale campeggia il loro motto: Non esistono cause perse.

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