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Rendicontazione e contenuto minimo di bilancio | Parte I

 

Rendicontazione e bilancio per il Terzo settore

La rendicontazione nelle aziende del terzo settore non sempre risulta essere facile e chiara. La profonda trasversalità del settore infatti propone una varietà di soggetti giuridici anche molto diversi tra loro.

La normativa giuridica in materia di rendicontazione per le aziende no profit dunque è molto varia e si suddivide in tre categorie: enti commerciali, Organizzazioni non lucrative di utilità sociale e enti non commerciali. Per tutte, comunque, il bilancio rappresenta la peculiarità delle associazioni no profit. La trasparenza deve infatti mirare a mantenere vivo il rapporto fiduciario con i propri iscritti, i propri finanziatori, al fine di perseguire al meglio gli obbiettivi sociali dell’associazione.

Oggi un bilancio di un impresa sociale può contenere svariate voci, anche grazie ai nuovi strumenti di finanziamento disponibili. Accanto alle donazioni ed alle sottoscrizioni si vanno diffondendo nuove forme di finanziamento quali il microcredito, le campagne di fundraising, prestito sociale e finanza etica. Tutte queste voci permettono di ampliare notevolmente il ventaglio delle possibilità delle campagne di raccolta fondi per le onlus, ma al contempo rischiano di trasformare la rendicontazione in un percorso ad ostacoli.

È quindi necessario definire innanzitutto quelli che sono i criteri di fondo per la redazione di un bilancio. Per le associazioni no profit gli aspetti fiscali non sono sempre chiari. Le leggi e i decreti legge che regolano gli aspetti del bilancio sono a “maglie larghe” e dunque occorre riferirsi alle norme stabilite per le imprese profit, quando queste sono applicabili. L’Amministrazione finanziaria infatti, pur se da un lato non emette leggi particolari e norme ad hoc per le imprese del terzo settore (operazione certo non facile proprio a causa dell’eterogeneità di questo settore), dall’altro chiede alle associazioni no profit una rendicontazione in grado di rappresentare i risultati di sintesi di bilancio.

Occorre quindi concentrarsi sugli aspetti generali di bilancio, ovvero su quei punti che permettono di poter lavorare in fase di rendicontazione con quello che viene definito come contenuto minimo di bilancio. Si tratta dei documenti principali che, in fase di rendicontazione, non possono essere ignorati da qualsiasi onlus. Vediamone alcuni( Continua).

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