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crowdfunding e reti d'impresa

Crowdfunding e rete sociale d’impresa

Si infittisce sempre più la rete sociale per mettere in relazione le imprese del terzo settore. L’accordo tra Gesco e Buonacausa, siglato questa settimana,  permetterà di creare nuove sinergie nel crowdfunding dedicato ai progetti sociali.

Buonacausa.org è una piattaforma a costo zero, cioè promuove e da visibilità alle imprese sociali che intendono cercare nuovi finanziamenti per i loro progetti. In quattro anni su questa piattaforma sono transitate oltre 15 mila donazioni, con circa 450 progetti, un quinto dei quali totalmente finanziato dalla campagna crowdfunding di Buonacausa. La costruzione di una rete sociale nel terzo settore però non può limitarsi alla sola presenza di piattaforme di raccolta fondi, come appunto Buonacausa.org, ma deve anche cercare e creare sinergie di partecipazione tra le stesse aziende, mettendo in relazione le esperienza di ciascuna di esse.

“Il valore delle esperienze di cittadinanza e dell’agire comune. Il crowdfunding come nuova opportunità di partecipazione” è stato proprio il tema dell’incontro che si è svolto a Palazzo Zevallos Stigliano, a Napoli, in occasione dell’accordo di partnership tra Buonacausa e Gesco, la rete di imprese costituitasi nel 1991 e che consorzia circa una quarantina di imprese sociali, cooperative di tipo b e di tipo a, e che collabora con oltre 300 organizzazioni sociali come associazioni di volontariato e ONP. Forti sono ance le collaborazioni con gli enti pubblici (circa un centinaio) con le quali le imprese della rete Gesco lavorano con contratti pubblici attraverso finanziamenti regionali e la partecipazione ai bandi europei.

La partnership è stata dunque la naturale conseguenza per collocare efficacemente anche sulle piattaforme della raccolta fondi 2.0 questa rete sociale di imprese che potranno anche contare sull’interessamento di  Banca Prossima, presente nella stessa giornata con la responsabile regionale per il sud Italia, che si è dimostrata assolutamente interessata a finanziare nuovi progetti sociali “dal basso” che saranno avviati dalla piattaforma Buonacausa.org con operazioni di finanza etica volti soprattutto all’innovazione sociale.

Tanti infatti possono essere i progetti che sappiano fare presa su una comunicazione sociale di tipo innovativo, quali ad esempio il recupero di spazi degradati, gli orti cittadini o anche iniziative volte all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Il fenomeno del crowdfunding, già fortemente in ascesa, non può che saldare e concretizzare quello che è uno degli aspetti più attuali del terzo settore, ovvero la costituzione di una rete sociale, anche di finanziamento, attraverso il lavoro combinato di piattaforme crowdfunding 2.0 e reti sociali d’impresa.

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