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La campagna crowdfunding degli Spazzacammino

Continua il progetto di aiuto e sostegno a persone senza dimora avviato dalla cooperativa sociale onlus Il camper in forma sperimentale lo scorso dicembre. Unica in Italia, seguiamo insieme gli sviluppi di una campagna di crowdfunding che cerca di fare un salto di qualità.

Ne scrivemmo già, su impresa 3, in febbraio, quando fu lanciata la prima campagna crowdfunding per una raccolta fondi destinata a mantenere in vita il progetto avviato, in forma sperimentale, a fine 2014. Andata a buon fine, si pone adesso l’esigenza di provare a fare quel salto di qualità che possa permettere a gli Spazzacammino di diventare un’impresa autonoma. Il progetto sociale messo in piedi dalla cooperativa sociale Il camper infatti prevede l’inserimento lavorativo di una decina di senza dimora che, muniti di scope e palette, vogliono provare a fare impresa. Un progetto che ha riscosso la nostra simpatia ma che è anche interessante sotto il profilo del piano di comunicazione per la sua capacità di sovvertire il senso stesso di un servizio sociale proprio in seno alla comunicazione. Insomma, una storia da seguire…

Sulla piattaforma crowdfunding Buonacausa si è allora avviata una nuova campagna di raccolta fondi per poter realizzare questo ambizioso e originale progetto. Unico in Italia, e supportato da una delle cooperative della rete sociale Gesco, il progetto sociale degli spazzacammino potrebbe rivelarsi un progetto pilota da esportare in qualsiasi altro centro cittadino, di qualsiasi dimensione. L’innovazione sociale sta infatti proprio nella semplicità dell’idea, ma che si lega ad una strategia di comunicazione capace di mischiare sia gli strumenti del web 2.0, sia quelli molto più semplici, ma concreti, della presenza fisica territoriale. Innanzitutto il nome: spazzacammino, con 2 “m”, come specificano appositamente (a buon ragione, dal momento che spesso gli articoli usciti, anche su quotidiani nazionali, sono caduti nell’errore della correzione automatica…), sta ad indicare proprio il recupero di un mestiere tradizionalmente “povero” ma estremamente necessario, e la tutela dei passaggi pubblici, suolo da restituire alla collettività passando proprio dal suo prenderlo in tutela, e quindi, innanzitutto, tenendolo pulito.

La squadra di spazzacammini all’opera è non soltanto affiatata, ma anche simpatica nella sua capacità di tenere insieme tante culture su un unico obbiettivo; italiani, rumeni, africani, giovani e meno giovani, tutti impegnati a ripulire a fondo, in un paio d’ore, la strada, il quartiere o il parco affidatogli. Il progetto sociale avviato in dicembre nel centro di Napoli, in concomitanza con il traffico pedonale delle compere natalizie, è stato un successo, proprio a cominciare dai pareri degli stessi commercianti, che si sono dimostrati  non soltanto entusiasti ma anche generosi nel sostenere la buona causa. Ora, è il momento di provare a fare le cose “in grande”.

La raccolta fondi lanciata sul Buonacausa.org si pone l’obiettivo di raggiungere 30.000 euro per sostenere la costituzione di una vera e proprio impresa sociale degli Spazzacammino, in modo da poter gestire direttamente le commesse che si presenteranno per la pulizia di strade e parchi, magari potendo anche contare su finanziamenti regionali, incarichi comunali e non soltanto attraverso i canali che sino ad ora si sono dimostrati produttivi; la raccolta fondi e la partecipazione privata. Le donazioni possono andare da 5 a 50 euro per l’acquisto di attrezzature, mentre con 100 euro si può sostenere un intervento di pulizia giornaliero, con una strategia di comunicazione che ci sembra molto ben costruita. Con una spesa davvero irrisoria infatti, una rete di negozianti potrebbe ingaggiare gli spazzacammino per la pulizia della loro strada, ottenendo un effetto pubblicitario “dal basso” proporzionalmente enorme, per non parlare di cosa potrebbero fare i centri commerciali se non fossero stritolati in un meccanismo clientelare con le stesse imprese di pulizie che curano i loro spazi esterni. Ecco perché, per lanciare questa nuova sfida e promuovere la campagna crowdfunding, recentemente gli spazzacammino si sono impegnati (insieme ai volontari del comitato Civico di Doganella)a ripulire gli spazi antistanti l’aeroporto di Capodichino e le sue vie di accesso, proprio al fine di poter farsi pubblicità in un luogo di grande traffico internazionale. E questo è proprio un esempio di quello scambio di energie che rende virtuoso un rapporto di prossimità; alla fine infatti è difficile dire se si siano fatti più pubblicità loro, spazzando le vie di Capodichino, o se non sia stato proprio l’aeroporto Internazionale di Capodichino a non riceverne di più grazie al loro intervento. I tre ingredianti della ricetta: una cooperativa sociale, una strategia di comunicazione e coesione sociale. Auguriamoci che il progetto degli Spazzacammino riesca a fare tanta strada.

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