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Strategia di comunicazione

Illuminiamo il futuro; la strategia di comunicazione secondo Save the Children

Si chiama Illuminiamo il futuro la campagna di sensibilizzazione di Save the Children; tra video, carta stampata e social, tutte le mosse di una strategia di comunicazione che si concluderà il 20 Maggio.

Innanzitutto il periodo prescelto; dal 14 al 20 Maggio; il che sta a significare che si può contare su un’attività scolastica già in fase di chiusura, dunque liberata da rincorse curriculari.

La strategia di comunicazione tiene tuttavia conto soprattutto dell’opinione pubblica e quindi del grado di coinvolgimento nella vita scolastica; proprio in questo periodo, dove si decidono bocciature, promozioni e ammissione agli esami di Stato, il grado di coinvolgimento tra le due sfere, quella di casa e quella della scuola, è massima.

Chiarezza del focus e circoscrizione del progetto sociale

Il Rapporto sulla povertà educativa dei minori è il centro del focus della campagna (non il suo fine) ed è stata ben messa in risalto in questa primissima fase strategica; non ci soffermeremo sul Rapporto, che è facilmente reperibile dall’ampio (giustamente) spazio dedicato dalla carta stampata e da una fitta copertura web, mentre ci preme sottolineare come una strategia di comunicazione di questo tipo debba cominciare proprio dal focus principale, attorno al quale poi costruire tutti gli altri interventi.

Il fine ultimo della strategia di comunicazione è costituito da un progetto ben delineato, circoscritto e raccontato. Sin dal primo momento del lancio è stata avviata la raccolta firme per la petizione per recuperare spazi pubblici dismessi o non sfruttati appieno. Nel caso dell’odierna campagna si tratta di 10 siti da recuperare e da riconsegnare a bambini e adolescenti.

Dal focus alle diramazioni periferiche

La differenza tra una campagna sociale ed una pubblicitaria consiste proprio in una differente posizione del focus; mentre nella pubblicità il prodotto finale deve sempre tenuto “nascosto” e rivelato soltanto quel tanto che basta per incentivare l’attenzione del consumatore, nella comunicazione sociale l’obbiettivo delle campagne deve essere immediatamente posto in maniera forte e chiara, sin da subito.

Impostare un piano di comunicazione sociale sul modello pubblicitario quindi, sebbene possa apparire una mossa per alzare l’attenzione del pubblico, ha lo svantaggio di non apparire chiara e, di conseguenza, perde nel momento di maggior copertura (quello iniziale) una parte considerevole del target al quale si rivolge.

Seconda fase: veicolare il messaggio fuori dagli apparati di comunicazione

La seconda fase della strategia di comunicazione della campagna Illuminamo il futuro prevede una massiccia copertura, su tutto il territorio nazionale, di eventi e manifestazioni a sostegno del focus.

Incontri, eventi dedicati ad bambini stessi, portandoli ad un Museo o su un campo di calcio, costituiscono il modo per veicolare il Rapporto direttamente con le strutture di sostegno, le associazioni e le organizzazioni che fanno da rete sociale nei diversi territori; questo garantisce poi una presenza “a pioggia” tra gli organi d’informazione locali, mantenendo così la temperatura della campagna sociale “in caldo” per la fase conclusiva.

 

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