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Salvare le associazioni No Profit nello sport? Ecco perché

associazioni No Profit

 

Le associazioni No profit che operano nel settore dello sport dilettantistico hanno messo su un comitato finalizzato a contrastare i tagli previsti nel settore. Il problema principale consiste nel far emergere, tramite un’apposita proposta di legge, le realtà virtuose nel No profit sportivo e dilettantistico da quelle atte solo a sfruttare i benefici fiscali derivanti dall’essere cooperative onlus.

Il punto cruciale, non è soltanto la differenza tra le No profit virtuose e le truffaldine. Salvare lo sport dilettantistico dai tagli governativi è importante anche perché resta portatore di valori sani, come del resto tutto il settore del volontariato, non importa in quale ambito esso operi. Lo sport dilettantistico toglie dalla strada i ragazzi, aiuta a fare squadra per un obiettivo comune che non è il denaro o benefici di tipo materiale ma spesso la mera soddisfazione di raggiungere l’obiettivo stesso e di dare un senso alla strada da percorrere. Una finalità pedagogica ed educativa da non sottovalutare.

L’ultimo decreto legge Spending Review prevedeva, prima della sua pubblicazione, il 28 aprile 2014, consistenti tagli all’esenzione fiscale sui rimborsi sportivi degli atleti dilettanti ma anche sui tecnici. Una cosa del genere avrebbe significato far chiudere tante associazioni no profit che lavorano in maniera virtuosa ed onesta. Grazie al Comitato Salviamo lo sport dilettantistico, e all’appoggio di tecnici e politici che hanno preso a cuore lo sport dilettantistico, la parte del decreto che parlava dei tagli è stata cancellata.

Anche se le Casse dello stato, insomma, reclamano fondi, bisogna pensare a dove prelevarli in maniera mirata senza colpire le cooperative onlus che operano virtuosamente e che già faticano tanto ad andare avanti. Le Asdus, ovvero le Associazioni sportive dilettantistiche di utilità sociale sono volte a premiare l’eccellenza e la funzione sociale dello sport, che resta il principale motivo di essere di queste Non profit sportive. Il loro compito però, è anche quello di contrastare, in base alla legge vigente, tutti fenomeni di elusione di evasione legati alle sedicenti no profit nel settore sport.

Le associazioni del terzo settore che promuovo no lo sport sul territorio hanno una funzione importantissima nella vita dei cittadini di ogni età, perché oltre a creare inclusione sociale, hanno anche lo scopo di fare integrare popoli e persone in difficoltà, accomunati dallo sport che funziona come una specie di “livella”.

Si tratta di un’iniziativa legislativa portata avanti da Filippo Fossati e Laura Coccia (entrambi Pd), e Molea (Scelta civica), firmatari del Ddl 1942 di agosto 2014. Il fine comune è quello di tutelare il volontariato e quindi le No Profit virtuose che lavorano nel settore dello sport dilettantistico, evitandone un’eccessiva commercializzazione. Si partirà quindi con la riforma sul Terzo settore, dove anche lo sport dilettantistico promosso dalle cooperative sociali onlus dovrebbe trovare la sua importante quanto necessaria collocazione.

 

Fonte: Vita.it

 

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