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Terzo settore e Responsabilità Sociale delle Imprese

Terzo settore e Responsabilità Sociale delle Imprese In un recente post abbiamo parlato della Responsabilità Sociale delle Imprese come della strategia industriale per avvicinare sempre più imprese profit alle tematiche sociali del terzo settore. Vediamo nel concreto come si esprimono queste sinergie. Il caso della A.S.I.A. Da ormai tre anni la A.S.I.A., che si occupa dei rifiuti urbani per la città di Napoli, ha aderito al piano di Responsabilità Sociale delle Imprese sottoscrivendo gli impegni contenuti nel Global Compact. Non stiamo parlando di una Onlus, ma di una Spa) che è la terza azienda municipalizzata d’Italia per numero di dipendenti, e la quarta per numero di abitanti serviti. L’importanza di cambiare l’immagine dell’azienda agli occhi dei cittadini, dopo i blocchi delle discariche di qualche anno fa, è stato indubbiamente il fattore decisivo per operare un totale cambio di strategia aziendale.

L’attuazione di un Codice etico, così come la pubblicazione in massima trasparenza del bilancio, rappresentano soltanto i risultati, indubbiamente importanti, più evidenti. La condivisione dei risultati di esercizio per un’azienda municipalizzata che supera i 2.400 dipendenti rappresenta già di per se un risultato straordinario, ma il nesso che ci preme sottolineare in questa esperienza è la sinergia che viene a crearsi con associazioni di volontariato e Onlus del terzo settore.

Due progetti pilota infatti, già avviati e parzialmente realizzati, riguardano il coinvolgimento di due imprese del terzo settore che non hanno soltanto offerto il loro lavoro direttamente sul campo con progetti sociali di primissimo piano, ma sono stati coinvolti anche nella formazione dello stesso personale della municipalizzata.   Il primo di questi progetti riguarda la campagna di sensibilizzazione per le manovre di primo intervento per la disostruzione respiratoria dei bambini (che ogni anno provoca 50 decessi, dati SIP), con una campagna realizzata dall’ associazione di volontariato SalvaBimbi nei comuni della provincia Nord del capoluogo partenopeo. Si tratta di un’operazione che intende dare diffusione della cultura del primo soccorso, un dettaglio al quale si concede poca attenzione, ma che spesso può rivelarsi determinante. Il progetto prevede la dimostrazione delle manovre di disostruzione pediatrica nelle scuole materne ed elementari e sono rivolte al corpo docente, al personale ATA e ai genitori degli alunni. Il secondo progetto invece ha visto la collaborazione di A.S.I.A. con l’associazione Underforty, una  Onlus che si impegna per la prevenzione del cancro al seno.

Proprio da questa collaborazione tra una Spa ed una associazione no profit è così nato il primo progetto europeo per la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno nelle giovani donne. Oltre a questi due progetti sociali dedicati ai cittadini del territorio dove opera la municipalizzata, si sono realizzati altri progetti, prevalentemente con scopi informativi, sulla raccolta differenziata e suo cicli del rifiuto riciclato. L’esempio della azienda A.S:I.A. quindi può ben mostrare come l’adesione alle direttive della Commissione Europea da parte di un’azienda possa generare un circolo virtuoso nel quale le imprese del terzo settore devono svolgere un ruolo centrale per la realizzazione di quei progetti che rappresentano il fine del codice etico sottoscritto dalla azienda, costruendo allo stesso tempo anche un rapporto di fiducia tra cittadinanza e istituzioni.

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