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Fundraising e Crowdfunding: + 30% di piattaforme in Italia in 7 mesi

 

Fundraising e Crowdfunding: + 30% di piattaforme in Italia in 7 mesi

Le piattaforme dedicate al Fundraising e quindi al Crowdfunding in Italia sono aumentate del 30% in soli 7 mesi. Un vero e proprio boom, che consente a chiunque di finanziare anche via web ed in maniera diretta progetti sociali e culturali di tipo tematico e legati al territorio.

Il Crowdfunding, uno strumento di raccolta fondi o fundraising che funziona attraverso piccole donazioni fatte “dal basso” ovvero da gente comune, è oggi in Italia in rapida ascesa, un vero e proprio boom. Il successo di questo fenomeno è probabilmente legato alla volontà dei cittadini che utilizzano quotidianamente ed in maniera massiccia lo strumento Internet, di partecipare in maniera più attiva e diretta alla proposta di progetti sociali che favoriscano innovazione e sviluppo non solo territoriale ma anche culturale e sociale.

 

Nel mare magnum delle piattaforme di Crowdfunding sorte in Italia negli ultimi 7 mesi, infatti, quelle che registrano più successo sono le iniziative legate alla creatività ed al sociale. Infatti, non è tutto oro quel che luce: con 30 milioni di euro raccolti, 45 piattaforme di fundrising di cui 41 attive e 13 nascenti, la performances è complessivamente positiva, anche se  molti progetti non riescono comunque a raccogliere i fondi necessari  per partire. In particolare, a soffrire di più nel contesto generale sono le piattaforme legate al territorio.

Questi i risultati emersi durante la quinta edizione della Borsa della Ricerca, tenutasi a Bologna  il 14 e 15 maggio scorsi e dedicato per quest’anno alle forme di finanziamento dal basso, come appunto il Crowdfunding.

Il tipo di  raccolta fondi messa a disposizione dalle varie piattaforme italiane, segue il modello di finanziamento cosiddetto reward-based, in cui i titolari della piattaforma ricevono una sorta di premio o compenso  non monetario, mentre un’altra tipologia è la donation-based, con versamento di una somma senza alcun compenso, usata per sostenere particolari iniziative o cause.

Tra i progetti sociali più interessanti rilevati durante l’evento bolognese e finanziati dalle piattaforme di fundraising italiane, ci sono quelli contro intolleranza ed omofobia, localizzati nelle aree geografiche dove questi fenomeni sono più diffusi( le cosiddette mappe dell’intolleranza).

In linea di massima, tutti i progetti presentati, anche se non sempre vanno in porto, mettono in campo un mix di utilità sociale e innovazione che coinvolge tutti i settori, da quello sportivo alla cultura all’industria agroalimentare, potenzialmente molto fruttuosi per l’economia Italiana.

 

Fonte: Wired.it

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