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Una campagna di fundraising tra il Brasile e Bressanone

 Una campagna di fundraising tra il Brasile e Bressanone

Costruire una campagna efficace di fundraising può rivelarsi molto più semplice di quanto si possa pensare. Basta avere una buona idea in testa, e approfittare di qualche ottima coincidenza. Il caso di una Onlus di Bressanone.

In questi giorni tutta l’attenzione mediatica è rivolta al Brasile per il Mondiale di calcio FIFA. Proprio in virtù di questo evento globale, che richiama l’attenzione ed intensifica lo spirito competitivo a qualsiasi longitudine, una Onlus di Bressanone ha colto l’occasione per lanciare la sua particolarissima campagna di raccolta fondi. Mettendola sulla competizione tra campanili, strategia che in Italia, paga sempre.

 

L’obiettivo è quello di dare una nuova collocazione alla Casa della Solidarietà “Luis Lintner” di Bressanone del Grappa, in Alto Adige. La sede nella quale la Onlus mette a disposizione locali per alloggio, favorendo l’integrazione e offrire una realtà solidale con persone di culture diverse in condizioni svantaggiate, dovrà essere a breve sgomberata. La struttura coinvolge 120 volontari e per cercare una nuova “casa” ha ideato una campagna di raccolta fondi molto interessante.

 

La sfida (perché si tratta proprio di una sfida di solidarietà) coinvolge 116 Comuni della Valle d’Isarco. Lo slogan recita “costruire 1 casa con 1 euro” e prevede la presenza di salvadanai di cartone, quadrati e colorati (progettati e disegnati dai ragazzi della terza classe della scuola Tfo di Bressanone), entro negozi, uffici postali, alberghi e altre strutture dei Comuni coinvolti. I tempi di questa campagna di fundraising sono stati fatti coincidere con i tempi del campionato Mondiale di calcio, con il fischio d’inizio della prima partita, e con la chiusura delle donazione il giorno della finale, a metà luglio. Lo spirito della competizione calcistica che avviene dall’altra parte del pianeta non detta soltanto i tempi di questa raccolta fondi, ma soprattutto il carattere competitivo. A sfidarsi saranno infatti i 116 Comuni, in un torneo della solidarietà che vedrà, come vuole ogni vero e proprio torneo, anche un vincitore. Anzi due.

 

Due sale della nuova casa prenderanno infatti il nome dei due Comuni che vinceranno questo particolarissimo torneo, sia come somma raccolta totale che come “maggiore donazione individuale” (questa un escamotage davvero intelligente, che non mancherà di accendere la più vivida competizione). La Onlus ha infatti già trovato la nuova struttura ma dovrà farsi carico delle spese di ristrutturazione, spese che ammontano a circa un milione di euro.

 

Collegandosi al sito www.1euro.bz i cittadini potranno seguire l’andamento della competizione in tempo reale, di modo da rendersi conto in che posizione “giochi” il proprio Comune, chi “scavalcare”, da chi “difendersi”. Il fundraising per associazioni no profit può avere mille modi per accattivare l’iniziativa del donatore, e in questo l’esperienza della Casa della Solidarietà sembra davvero aver abbinato in maniera magistrale tre elementi fondamentali di una campagna di raccolta fondi. Indovinare la tempistica (di modo da mantenere per l’intera durata l’attenzione massima), operare sinergicamente con le risorse che si ha a disposizione (l’impegno dei volontari, la progettazione dei salvadanai da parte dei ragazzi della scuola) e avere un’idea originale.

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