Main

consulenza marketing per il no profit

Consulenza marketing per il no profit: il tasto donate now

Una consulenza marketing per il no profit non può prescindere da uno dei principali canali per la raccolta fondi di cui deve disporre la vostra associazione; la vostra pagina web.

Le donazioni online costituiscono ancora una voce marginale per le piccole associazioni no profit, eppure il loro tasso è costantemente in crescita. Se la vostra associazione ha più di 500 associati, molto probabilmente la raccolta fondi onlus online potrebbe già fornire un buon introito, calcolando che il bacino di utenza del vostro portale quintuplica il numero delle persone abitualmente collegate alla vostra associazione.

Il tasso di risposta, ovvero la conversione tra la visualizzazione di una pagina e una conseguente donazione dipenda da molti fattori; tipologia dei progetti sociali, territorio e contesto di operatività, target della propria associazione, ecc, ma nulla deve essere lasciato all’improvvisazione.

Di seguito sette basilari norme per creare una efficiente conversione da visitatore a donatore per il vostro sito web, in modo da poter massimizzare al meglio la raccolta fondi onlus online.

Per un correto “Donate now!”

  • Il pulsante per la donazione deve essere immediatamente visibile. La strategia migliore è quella di inserirlo nella barra superiore di navigazione del sito, evidenziandola con un colore non presente in un’altra zona della pagina.
  • La raccolta fondi va inspirata nell’utente, non estorta! Questo vuol dire che il messaggio da collegare ad essa deve essere chiaro e netto, quasi un pop up o uno slogan, ma soprattutto non deve mirare al senso di colpa (per una donazione magari non fatta) ma creare un’ispirazione nel visitatore.
  • Il collegamento alla donazione deve essere diretto, non vincolato alla registrazione, se non in un secondo momento. Allo stesso modo, una volta cliccato il tasto per la donazione, non è consigliato creare un’ulteriore pagina di navigazione dove, ad esempio, si spiega per filo e per segno tutto quello che si intende fare con la raccolta fondi. In questi casi la trasparenza deve cedere per un momento il posto all’urgenza, altrimenti si rischia di perdere il visitatore prima che questo arrivi alla donazione vera e propria.
  • Assicurarsi della corretta funzionalità sui dispositivi mobile, da cui provengono oltre il 14% delle donazioni (smartphone, tablet..)
  • Ridurre al minimo l’utilizzo delle immagini. Una sola immagine può più di mille parole, ma già due rischiano di vanificare tutto. Assolutamente da evitare gli slide show o le gallerie di immagini; distraggono l’utente e lo allontanano dal fine della raccolta fondi.
  • Dare immediatamente la possibilità di poter scegliere tra alcuni “tagli” di donazione, ad esempio 10, 20, e 50 euro. In questo modo la donazione tendenzialmente si attesta su valori leggermente maggiori rispetto a quelli che erano stati preventivati in origine dal visitatore, ma il trend dipenderà dalla vostra associazione e dal vostro target.
  • Ridurre all’osso la modulistica da compilare (nome/cognome, indirizzo/codice postale,e-mail/phone). Occorre evitare di inserire campi superflui come la ripetizione della e-mail, un secondo numero di telefono, la professione, l’età, etc. Sono tutte queste informazioni indubbiamente importanti ma il loro valore è piccolo se paragonato alla possibilità di creare ripensamenti, scocciature e annullare così la donazione per la vostra raccolta fondi prima che arrivi al termine.
Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

, , , ,

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

Impresa Tre offre una newsletter gratuita su:

  • Strategia e comunicazione per le Imprese Sociali
  • Marketing e Visibilità per il terzo settore
  • Consulenza fiscale, organizzativa e legale