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Una forma di raccolta fondi in crescita: la donazione on line | Parte 2

raccolta fondi in crescita: la donazione on line

 

La raccolta fondi tramite la donazione on line può essere efficace soltanto se ben organizzata. Sui siti delle associazioni di volontariato non è soltanto una corretta informazione dei progetti sociali che si intende proporre per favorire la donazione, ma anche l’aspetto grafico e la semplicità dell’iter di donazione si rivelano fattori decisivi.

Il trend è in crescita anche in Italia. Secondo i dati stimati nell’11° rilevazione semestrale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID), le donazioni on-line previste per il 2014 cresceranno almeno del 4%. Le associazioni no profit tuttavia potrebbero incrementare ulteriormente questo dato se curassero meglio alcuni aspetti dei loro portali. Oltre ad una chiara e semplice informazione (della quale ne abbiamo discusso nella prima parte) occorre anche facilitare tutto l’iter per registrare la donazione.

Per una corretta procedura per la raccolta fondi occorre creare un chiaro riferimento grafico per il link destinato alla donazione. Preferibilmente questo sarà distaccato dal resto del contesto (in genere di carattere informativo) della pagina iniziale del sito, ma occupando comunque una posizione ben visibile. Una variazione del tema cromatico o una piccola animazione potrebbero eventualmente aiutare ilo navigatore nel riconoscere immediatamente il “tasto” giusto da clickare.

 

Per potersi fare un’idea si possono prendere a modello alcuni siti di e-commerce costruiti completamente intorno al concetto del “carrello”. Da questo genere di realtà occorrerà anche imparare ed importare l’intera interfaccia per seguire, passo passo, tutto l’iter per la donazione. Le attività quali la registrazione, la donazione, la conferma e la convalida, richiedono pur sempre un certo tempo, ma bisogna far in modo che questo non superi i 4-5 minuti. Per i maggiori siti di e-commerce, questa operazione impiega un’acquirente mediamente 3 minuti e 58 secondi, e dunque sarà opportuno non allontanarsi troppo da questo dato.

Tuttavia può essere importante per le imprese sociali, inserire in questi moduli anche la possibilità di dare il consenso automatico ad una donazione periodica, indicando ad esempio la scelta della cadenza (ogni 3 o 6 mesi) e l’importo per ogni donazione. La scelta delle parole giuste dovrà frugare qualsiasi dubbio agli utenti sulla tipologia della donazione, ovvero se si tratta di una raccolta fondi in danaro, o se la donazione intende essere di altro tipo (tempo, disponibilità, etc.).

Dare sempre la giusta sensazione del valore del proprio gesto aiuta a far crescere l’autostima di chi compie una donazione, oltre a convincerlo sempre più man mano che il procedimento va avanti. Una strategia di comunicazione potrebbe allora prevedere dei brevi frame che inducano il donatore a continuare le operazioni di registrazione, sino ai ringraziamenti finali, quando verrà presentata la schermata con la conferma della donazione.

Tutti questi accorgimenti potrebbero incrementare la raccolta fondi per le associazioni no profit nelle donazioni on-line. Si tratta di cercare di instaurare con velocità e chiarezza un immediato rapporto con il visitatore, ben sapendo che soltanto il 15% di questi tenterà di fare una donazione. L’obbiettivo non è quello di aumentare questa percentuale, la quale dipende da altri fattori (target e appeal dell’associazione),  ma far in modo che nessuno di questo 15% potenziale si perda per strada, tra l’attesa di una pagina che si carica a rilento ed una procedura troppo complicata. Ad oggi, la percentuale di donazioni che si concretizzano è ancora molto bassa, ma probabilmente questo dato è anche dovuto alla non sempre limpida gestione della propria vetrina virtuale da parte delle imprese no profit.

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