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Gli enti no profit cambiano il finale

In Emilia Romagna un progetto che mette a sistema le aziende municipalizzate con la rete sociale nel terzo settore nella raccolta di mobili usati ed elettrodomestici per gli enti no profit riscuote sempre una maggiore adesione da parte della cittadinanza.

Il progetto pilota, iniziato nel marzo 2014, ha immediatamente riscontrato il favore del pubblico tanto che quest’anno l’iniziativa denominata “Cambia il finale” ha portato a gli enti no profit collegati all’iniziativa oltre 100 tonnellate di materiale tra mobili ed elettrodomestici, che così, vanno incontro ad una seconda vita.  Sono circa una quindicina gli enti no profit coinvolti, tra cooperative sociali e associazioni di volontariato che si occupano di ridare una nuova vita a gli elettrodomestici che sono ancora in buone condizioni. Chi ha tessuto la trama di questa rete sociale è il gruppo Hera, la prima esperienza nazionale di aggregazione di aziende municipalizzate che, mettendo a sistema la raccolta degli ingombranti con le associazioni del territorio ha permesso di costruire un vero e proprio progetto sociale che non solo permette alle associazioni no profit di ridare una nuova vita a materiali ancora efficienti (destinandoli a soggetti bisognosi o strutture di ospitalità) ma riduce anche il volume complessivo di rifiuti altrimenti destinati alla discarica.

Cambia il finale dunque si propone come un autentico progetto messo su senza spendere nemmeno un euro, ma semplicemente con la messa a sistema e l’organizzazione di una rete sociale interfacciata con le strutture municipalizzate. L’esempio virtuoso ha immediatamente riscosso una grande partecipazione con oltre 3 mila telefonate per il ritiro di 4.400 rifiuti ingombranti in buono stato, pervenute nei primi 18 mesi di esercizio. Il gruppo Hera interviene soltanto come nodo logistico nella struttura del progetto “Cambia il finale” in quanto mette in relazione le aziende municipalizzate adibite al ritiro degli ingombranti con la cooperazione sociale.

Il cittadino che deve smaltire un rifiuto ingombrante chiama il servizio clienti Hera (la telefonata è gratuita) per prenotare il ritiro a domicilio gratuito. Se il rifiuto è in buone condizioni il cittadino viene informato della possibilità di aderire al progetto “Cambia il finale” e riceve tutti i dettagli per contattare direttamente l’ente no profit che provvederà al ritiro dell’oggetto. La comunicazione sociale quindi avviene direttamente on demand, ovvero non necessita di una campagna informativa ma subentra direttamente al momento della richiesta, ovviando così ai problemi di targhet. La comunicazione istituzionale di Cambia il finale è comunque presente sotto il profilo della trasparenza mediante il sito www.gruppohera.it/cambiailfinale sul quale è consultabile l’elenco delle associazioni no profit coinvolte e le modalità definite da ciascuna delle organizzazioni coinvolte in questa rete sociale del terzo settore.

L’auspicio è che questa messa in sistema tra pubblico e terzo settore possa essere ripetuto anche altrove divenendo, magari, una rete strutturale del sistema paese.

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