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Associazioni di volontariato all’estero: il programma SVE

L’occasione di guardare oltre i propri confini, portando la propria esperienza e acquisendone altra, su campi molto diversi da quelli abituali delle associazioni di volontariato in Italia. Tutto questo per incrementare l’innovazione sociale e la capacità di cooperazione internazionale da parte del Servizio Volontario Europeo.

Rivolto ai giovani tra i 17 ed i 30 anni, il Servizio Volontario Europeo rappresenta la migliore occasione per poter maturare un’esperienza all’estero nel campo del terzo settore. L’iniziativa, avviata dieci anni fa, raccoglie ogni anno centinaia di domande presso RIVE, la Rete Italiana di Volontariato Europeo. Il progetto, finanziato direttamente con fondi europei del programma Erasmus+, prevede il rimborso delle spese di viaggio, la copertura completa del costo di vitto e alloggio, l’assistenza sanitaria e la formazione linguistica nel paese di destinazione. Ai volontari sarà inoltre riconosciuto un pocket money mensile e alcuni giorni di ferie (oltre al giorno di riposo settimanale).Gli europrogetti coinvolti nello SVE sono consultabili sul sito del Servizio Volontario Europeo, dove vengono raccolte anche le diverse adesioni per i singoli progetti sociali la cui durata non supera mai i 10-12 mesi. Ogni scheda dei progetti del database europeo contiene una descrizione del progetto e dell’organizzazione di accoglienza, la descrizione dei compiti dei volontari, la descrizione dei target group e tutti gli indirizzi per contattare l’organizzazione.

L’esperienza internazionale oltre ad offrire un’occasione di arricchimento della persona, rappresenta un decisivo confronto anche sotto il profilo professionale, entrando in contatto con differenti tipologie e approcci per la cooperazione sociale, dando modo di comprendere quali sono gli standard europei in fatto di comunicazione sociale o nella stessa innovazione sociale. Questi programmi non si limitano a voler diffondere una cultura europea del volontariato, ma soprattutto a migliorare e integrare le diverse esperienze sociali, mettendo in contatto le associazioni no profit con le associazioni umanitarie che operano su scala internazionale.

Inutile dire inoltre che un’esperienza di questo tipo, anche soltanto da parte di uno dei soci di una associazione di volontariato, permette di riportare un immenso know out che si traduce innanzitutto con una capacità a costruire ponti, legami e scambi tra differenti associazioni creando così una rete sociale internazionale. I campi di impiego ed i temi del progetto SVE sono rappresentati dalle attività delle organizzazioni no profit, e possono riguardare l’assistenza, con progetti sociali per disabili, o anche occuparsi dell’aspetto della comunicazione sociale (al momento vi è in tal senso una richiesta nel campo della fotografia in Armenia).

Con lo stesso canale si può inoltre proporre anche la propria organizzazione no profit presentando un euro progetto, ma in tal caso la procedura è chiaramente molto più complessa. Per tutti i progetti sociali presentati  in Europa vale la prossima scadenza del 1° ottobre (le altre scadenze durante l’anno sono il 1° febbraio e il 1° maggio) mentre per proporre la propria candidatura per un progetto SVE bisogna attenersi  alle organizzazioni che si occupano delle selezioni.

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