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Il programma di riconoscimento dei donatori per incrementare la raccolta fondi

Per le associazioni no profit è molto importante fidelizzare i propri sostenitori durante la raccolta fondi, ma è altrettanto importante spingere sempre affinché gli stessi si sentano sempre più coinvolti nei progetti sociali. Con strumenti che ne determino anche il loro riconoscimento.

Avere a disposizione un dettagliato database dei propri sostenitori consente all’associazione di poter stilare, in qualsiasi momento, un profilo dettagliato di ogni donatore. In questo modo, oltre a disporre di uno “storico” delle donazioni di ciascun membro, si potrà anche predisporre una particolareggiata campagna di raccolta fondi mirata ad incrementare le donazioni.

Se “donazione” fa rima con “competizione”…

Il programma di riconoscimento del donatore prevede la possibilità di poter accedere, da parte dei sostenitori, a diverse “fasce” di donazione, attribuendo a queste diverse possibilità di interfacciarsi con la stessa associazione. Alcuni eventi destinati al crowdfunding per associazioni ad esempio potrebbero essere previste in maniera esclusiva soltanto per i donatori più generosi. Non si tratta ovviamente di operazioni volte ad escludere una parte dei propri sostenitori, ma più tosto la possibilità di prevedere eventi particolari come cene o tavoli di discussione, dove tali donatori si sentano maggiormente coinvolti e parte integrante dei progetti sociali proposti e votati.

Esistono in tal merito già definizioni ben precise per fornire un riconoscimento ai donatori, con un sistema progressivo fortemente performativo, ma che, soprattutto nei paesi anglosassoni dove la cultura del dono è associata alla singola persona in maniera più semplice, produce buoni risultati, sino a far comparire i nomi dei donatori “forti” sugli stampati delle associazioni, o tra i credits. Si tratta, come detto, di una pratica della raccolta fondi per taluni aspetti molto diversa dalla nostra concezione della donazione che prevede la quasi tacita regola del mantenimento dell’anonimato, e tuttavia è molto più facilmente applicabile anche qui da noi quando alle persone fisiche si sostituiscono le aziende.

Amici, Benfettori e Fondatori

Per i donatori occasionali occorrerà allora presentare la possibilità di poter effettuare donazioni regolari e “stabili”, ovvero con cadenze programmate che andranno a rinnovarsi automaticamente; in tal caso il donatore occasionale passerà ad essere un donatore “strutturale” dell’associazione. Esiste poi la possibilità di offrire un riconoscimento al donatore con altri gradi di gratitudine, inserendolo tra gli “Amici di supporto” e “Amici di sostegno”, per poi accedere ai livelli più esclusivi, quali quelli dei Benefattori e dei Fondatori,  sino a diventare Membri del Circolo del Presidente.

Si tratta dunque di una struttura gerarchica della donazione che poco si addice alla nostra cultura della raccolta fondi che appare, anche sotto questi aspetti, ancor legata alle dinamiche caritatevoli della donazione e non ad un senso di sviluppo no profit vero e proprio. Tuttavia questo sistema si dimostra vincente anche per le nostre associazioni lì dove tra i donatori figurano aziende, società, imprese e tutte quelle manifestazioni aggregative che avrebbero grande piacere a vedere i propri nomi in calce al materiale informativo di un progetto sociale. Stuzzicando così anche la voglia da parte di coloro che ancora non siano in cima alla lista….

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