Main

big-data-e-project-management-nelle-imprese-sociali

Big Data e project management nelle imprese sociali

La Fondazione CRT promuove un workshop gratuito rivolto alle associazioni no profit nell’ambito degli incontri per il Data for Good, per una connessione delle Big Data con il project management nelle imprese sociali.

Le ricerche di mercato rappresentano un dato indispensabile per il project management nelle imprese sociali non soltanto per il suo utilizzo economico, ma soprattutto per quello che riguarda il trend complessivo della società.

L’incontro organizzato per venerdì 21 ottobre dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino per far incontrare il terzo settore italiano con tre guru del Big Data mondiale (Miguel Luengo‐Oroz, Carlos Castillo e Miguel Luengo‐Oroz) si pone come prima tappa di un percorso strutturale con il progetto “Dati per il Sociale e lo Sviluppo” che coinvolge attori della finanza etica come Fondazione Cariplo, Fondazione ISI e Compagnia di San Paolo.

Le ricerche di mercato non influenzano soltanto il project management ma costituiscono anche un’indispensabile dato con le quali le associazioni no profit si confrontano su un indice che è ormai divenuto fondamentale per comprendere e analizzare aspetti che prima non erano contemplabili sotto il profilo del puro dato dimostrativo.

L’ultimo stadio di questo processo che è in continuo sviluppo è legato alla funzionalità dei dati dell’emozione e nei social ne abbiamo già una rudimentale dimostrazione con l’applicazione di emoticons e altri indici di emozionabilità.

Le ricerche di mercato lasceranno così il posto sempre più a indicatori emozionali che, una volta incrociati con i flussi economici e finanziari, potranno delineare uno sviluppo accurato della società mediante il suo vettore informativo.

Tutto questo però comporta una mole di informazioni (nella quale finiscono non soltanto numeri ma anche fotografie, parole) di inimmaginabile grandezza.

L’era del digitale e la connessione della rete hanno reso disponibile una mole di informazioni e di dati inimmaginabile sino a pochi anni fa. Se nei primi anni novanta la mole di informazioni poteva essere calcolata nell’ordine dei petabyte (valore 10E+15), oggi si è passati ben oltre gli exabyte e si deve invece parlare di zetta byte (10E+21).

Quando si parla di Big Data allora si intende proprio questo tipo di studi analitici che devono fronteggiare l’informazione con strumenti specifici, algoritmi ad hoc, per estrarre risultati attendibili su campioni così grandi.

La connessione con il no profit non solo è forte, ma si rivela addirittura relativa, ovvero i Big Data agiscono sulla società esattamente come una associazione no profit, e questo per il semplice motivo che è la società stessa ad essere presa in esame, prima ancora del suo valore economico o finanziario.

Un termine fondamentale per le Big Data è quello di crowdsourcing, ovvero “ricercare entro una folla” ed ha più di un aspetto in comune con la pratica del crowdfounding del terzo settore. Ma le connessioni non si limitano soltanto ad un project management nelle imprese sociali ma si innestano su processi operativi ben più profondi.

, , , , ,

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

Impresa Tre offre una newsletter gratuita su:

  • Strategia e comunicazione per le Imprese Sociali
  • Marketing e Visibilità per il terzo settore
  • Consulenza fiscale, organizzativa e legale