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Il crowdfunding per associazioni come strategia di comunicazione

Una delle principali piattaforme di crowdfunding anglosassone, Indiegogo, annuncia l’avvio di una nuova piattaforma completamente dedicata al no profit; Generosity. L’intervento conferma gli ottimi risultati ottenuti nel terzo settore da Life.

Con JustGiving e DonorChoose, Indiegogo è una dei colossi del crowdfunfing d’oltreoceano, almeno in termini di volumi di donazioni, con i suoi 56,5 milioni di dollari di investimenti in oltre 300 mila campagne di raccolta fondi. Con il suo mezzo milione di visitatori al giorno, Indiegogo intraprese la strada del crowdfunding per associazioni già un anno fa, con il lancio di Life, piattaforma dedicata appunto alla raccolta fondi destinata ai progetti sociali.

Il crowdfunding in America è ormai una realtà ampiamente consolidata con un giro d’affari che ha superato abbondantemente i 5 miliardi di dollari (5,1 nel solo 2013) ma la gran parte di questo volume è ovviamente destinato alle campagne di raccolta fondi destinate alla ricerca, all’innovazione, alla tecnologia. Da qualche tempo però anche le piattaforme più puriste, come Kickstarter che non ammette donazioni per progetti sociali, sembrano guardare al crowdfunding no profit che, paragonato al finanziamento sul web complessivo, ha ancora un giro d‘affari molto modesto. Ma con un vantaggio: catturare una platea enorme di pubblico. Ecco allora che piattaforme come Indiegogo tentano di colmare questa lacuna ma soprattutto guardano con interesse al crowdfunding no profit perché, a differenza di quello “profit”, è capace di catturare un pubblico decisamente più trasversale, oltre che numericamente maggiore.

Lanciata appena un anno fa, Life, ha immediatamente portato ottimi risultati. La piattaforma sociale di Indiegogo ha non solo riscontrato un successo di pubblico e di progetti, ma ha anche dato alla casa madre un quadro preciso del crowdfunding per associazioni. E così, appena un anno dopo, Indiego lancia una nuova piattaforma dedicata esclusivamente al crowdfunding per associazioni; Generosity.

La nuova formula mantiene molte caratteristiche della precedente Life, come la differenziazione dei progetti sociali in base alla causa, il servizio completamente gratuito (è presente soltanto la transizione del sistema bancario) e la possibilità di costruire campagne di crowdfunding a tempo illimitato, ovvero senza scadenza. La possibilità di non avere campagne “a tempo” rappresenta una sorta di cavallo di Troia per le associazioni no profit. Potendo inserire la propria campagna di raccolta fondi di Generosity anche direttamente sul proprio sito, il crowdfunding per associazioni diviene di fatti una sorta di e-commerce no profit, con la possibilità per le associazioni di avere un canale di finanziamento on line sempre attivo.

Il lancio di Generosity però si pone soprattutto come strategia di comunicazione per Indiegogo, con l’obiettivo di intercettare un pubblico ancor più vasto utilizzando i progetti sociali come “prodotti civetta” per coinvolgere gli stessi donatori (che generalmente non sono delle no profit, ma singoli privati con spesso un proprio hobby o una propria piccola attività privata) a divenire poi in un secondo momento utilizzatori della piattaforma Indiegogo stessa, ovvero della “casa madre”. In questo modo il terzo settore si offre come un serbatoio di pubblico potenziale dal quale attingere nuovi profitti e nuovi mercati.

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