Main

la-raccolta-fondi-sotto-lalbero-del-no-profit

La raccolta fondi sotto l’albero del no profit

Il mese di dicembre è quello dove le associazioni no profit costruiscono oltre il 70% della propria raccolta fondi annuale, il 50% nelle sole due settimane di festività. Un’occasione unica per infondere il senso della partecipazione sociale.

C’è un grande fermento nelle quasi 13.000 onlus italiane che si preparano per le festività. La raccolta fondi trova infatti in questo periodo il momento più florido per intraprendere azioni e attività svolte al finanziamento dei propri progetti sociali.

Da questa domenica le piazze italiane cominceranno già a popolarsi dei mercatini di Natale, vero e proprio “must” per tutte quelle associazioni culturali che operano nel recupero delle tradizioni e dei materiali locali per la produzione di oggettistica e artistica.

Anche sul fronte delle aziende agricole le cooperative sociali proporranno i propri prodotti autoctoni forti di riscontrare in questo periodo un largo consenso verso i propri prodotti “doc”, “bio” e di altre prelibatezze.

Ma la raccolta fondi di dicembre non si limita soltanto a premiare le attività no profit che creano merce di scambio, ma si ripercuote anche in una rinnovata disposizione a finanziare progetti sociali sia con la raccolta fondi tradizionale che con quella condotta sul web dalle piattaforme per il crowdfunding.

L’aria delle festività, la possibilità di poter contare su una mensilità aggiuntiva del proprio stipendio, rappresenta il volano non solo per incentivare il mercato profit, ma soprattutto quello no profit, che registra nei soli quindici giorni che passano tra il Natale e l’epifania l’equivalente della raccolta fondi di tutto il resto dell’anno.

Un’occasione quindi, da non farsi scappare e da cogliere preparati e attrezzati, con prodotti di alto profilo e con una presentazione degli stessi che sappia distinguersi. La difficoltà infatti è costituita proprio dalla concorrenza interna del no profit stesso con moltissime iniziative chiamate ad essere sostenute, ciascuna con le proprie peculiarità.

Sapersi distinguere diviene quindi fondamentale per potersi far riconoscere fra le molte associazioni impegnate.

È opportuno allora, sopratutto per le realtà più piccole, cercare di costruire una rete sociale e unirsi in piccoli consorzi temporanei nei quali il donatore sarà spinto a fare la propria scelta in un’atmosfera confortevole e pronta allo scambio, distinguendosi così dalle logiche di mercato.

Anche sul fronte delle adesioni e per le nuove sottoiscrizioni le quattro settimane che stanno per cominciare saranno quelle dove occorrerà dare il massimo sforzo per riuscire a cogliere l’occasione di coinvolgere il maggior numero di persone possibili nei nuovi progetti sociali del 2017.

Il mese di dicembre si pone allora per le associazioni no profit come il mese della raccolta fondi e del crowdfunding e per questo motivo sulle pagine di Impresa3 nelle prossime settimane potrete leggere un lungo excursus sullo stato del crowdfunding italiano per comprendere quali sono stati i risultati ottenuti sin qui e quali dobbiamo aspettarci per il futuro.

Ma il futuro è adesso, come recitava un noto slogan, e allora non possiamo che auspicarci anche per quest’anno una viva partecipazione alle attività e ai sogni per il futuro del no profit, da vivere nella partecipazione ad una collettività capace di esprimersi in un profondo senso sociale.

, , , , , , , ,

Powered by WordPress. Designed by WooThemes

Impresa Tre offre una newsletter gratuita su:

  • Strategia e comunicazione per le Imprese Sociali
  • Marketing e Visibilità per il terzo settore
  • Consulenza fiscale, organizzativa e legale