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Adempimenti burocratici associazione per le lotterie di Capodanno

Agevolazioni fiscali e adempimenti burocratici associazione per le attività di raccolta fondi natalizie. A quali organi occorre dare comunicazione nella preparazione di una lotteria o di una tombola natalizia?

Nel mese di dicembre le associazioni no profit raccolgono oltre i tre quinti dell’intero importo della raccolta fondi annuale, spinti non solo da una maggiore facilità a reperire donazioni, ma anche dalle attività occasionali di fundraising quali tombolate, lotterie e affini. Le agevolazioni fiscali facilitano molto la rendicontazione di queste attività che pure dovrebbero rispettare alcune precise norme. La registrazione onlus all’Agenzia delle Entrate è soltanto il primo, indispensabile requisito per poter effettuare le attività di fundraising nel pieno rispetto delle regole. Regole che, spesso, a causa di una mancata pianificazione temporale da parte delle attività associativa, non sempre possono essere rispettate pienamente, venendo, il più delle volte, totalmente eluse. Si tratta perlopiù di risvolti burocratici sui quali sarebbe quasi impossibile risalire ad un controllo (vista la grande quantità di attività nelle tre settimane a cavallo tra le festività natalizie e di inizio anno) ma occorre invece tener ben presente quali possono essere gli errori da non commettere per il Fisco.

Bisogna innanzitutto dire che la raccolta fondi per le associazioni no profit non concorrono alla formazione del reddito, per cui non sono soggette ne all’Iva ne ad altre forme d’imposta. Le agevolazioni fiscali però riguardano soltanto raccolte occasionali e pubbliche, o quelle (come nel caso di quelle natalizie) concomitanti con ricorrenze e celebrazioni (e su queste si inseriscono anche quelle legate alle campagne di sensibilizzazione per determinati progetti sociali).

Per l’organizzazione di una raccolta fondi il primo atto da compiere per gli adempimenti burocratici di un’associazione sarebbe quello di inviare al Ministero dell’Economia e delle Finanza una comunicazione nella quale si precisano le finalità e le attività della raccolta fondi (tombola, palio, lotteria) indicandone anche il numero di biglietti e il loro importo. Se non si riceve alcuna risposta, dopo 30 giorni la proposta risulta formalmente accettata e si intende rilasciato il nulla osta. A questo punto però dovrà essere contattato il Comune di competenza (quello cioè dove si intende effettuare la raccolta fondi) e informato con almeno 30 giorni di anticipo sulla data e sul luogo nel quale si intende effettuare la manifestazione. Tale informativa permetterà al Comune di inviare un incaricato che, nel caso di lotterie o tombole, dovrà essere presente assumendo compiti notarili.

Questi aspetti burocratici, indispensabili per manifestazioni di un certo impegno, sono praticamente nei fatti ignorate per tutte quelle manifestazioni di dimensioni ridotte, mentre per manifestazioni circoscritte nei soli ambiti associativi non è indispensabile richiedere alcuna autorizzazione. Discorso ben diverso invece per quel che riguarda la normativa raccolti fondi onlus per il Fisco sul quale, invece, occorre prestare maggiore attenzione.

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