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aspetti fiscali per lotterie e tombole natalizie

Aspetti fiscali per le tombole e lotterie in associazione

Dopo aver parlato degli adempimenti burocratci per un’associazione vediamo oggi quali sono gli aspetti fiscali per l’organizzazione delle tipiche manifestazioni natalizie di raccolta fondi.

Il periodo natalizio si presta efficacemente per organizzare eventi e manifestazioni che, oltre a saldare in un clima di festività l’appartenenza dei propri associati, quasi come fosse una seconda famiglia, si presenta anche come occasione per promuovere campagne di raccolta fondi non riproponibili in altri momenti dell’anno. Se la classica “tombolata” può apparire ormai superata e noiosa, è pur sempre vero che basta apporvi piccole modifiche per renderla immediatamente ancora oggi uno dei momenti di maggiore aggregazione trasversale per ogni età. Altri sistemi più complessi possono essere rappresentati dalle così dette “pesche miracolose” o, ancora, dalle lotterie. Rispetto alla tombola va però subito detto che, seppur risultano vantaggiose per una raccolta fondi (i biglietti di una lotteria si possono vendere in un arco di tempo maggiore) necessitano tuttavia di una maggiore preparazione, di una pianificazione e di un’organizzazione, specialmente nel momento dell’estrazione, appunto più complessa.

Ma quali sono gli aspetti fiscali che regolano la normativa della raccolta fondi onlus per questo genere di manifestazioni? E a quale rendicontazione bisogna poi attenersi? Quali, ad esempio per un associazione culturale gli adempimenti fiscali?

Il testo base a cui far riferimento è in questo caso quello del Decreto del Presidente della Repubblica n. 430/2001 che permette la possibilità, da parte delle associazioni, di organizzare manifestazioni come quelle delle lotterie o della tombola con la possibilità di attuare una raccolta fondi, a patto che tale raccolti sia destinata unicamente a soddisfare le esigenze dell’associazione stessa. Esistono inoltre dei tetti di raccolta che vanno rispettati per poter usufruire delle agevolazioni fiscali , i quali fissano il tetto massimo per l’ammontare complessivo della vendita dei biglietti di una lotteria a non più di euro 51.645,69; la stessa cifra massima riguarda anche le “pesche miracolose” o di beneficenza, mentre per le “tombolate” l’ammontare complessivo della vendita delle “cartelle” non deve superare i 12.911, 42 euro.

Come sancisce il Decreto Legge 460/97 le raccolte fondi di enti non commerciali non costituiscono un’imponibile sul reddito e quindi sono da considerarsi esenti dall’Iva e se rientrano nei tetti previsti dalla legge non possono costituire imponibile IRAP e IRES, va tenuto però conto che se gli introiti ricavati dalla vendita dei biglietti non sono soggetti a tassazione, non lo sono i premi i quali subiscono invece una ritenuta del 10% IVA sul proprio valore.

A tal fine è necessario per le Onlus la gestione contabile di tali somme da indicare nel modello F24 con codice tributo 1046. Per quanto riguarda invece la rendicontazione essa deve essere fornita in un apposito rendiconto per ciascuna attività, indicando le spese ed i ricavi nella maniera più chiara e trasparente. La mancata attestazione di tali attività può comportare la decadenza delle agevolazioni fiscali (gli introiti delle raccolte fondi non dociumentabili, qualora dovessero superare la cifra di 250.000 euro annui saranno considerate “concorrenti alla formazione del reddito imponibile”) e un eventuale sanzione amministrativa (tra 1.000 e 7.700 euro).

Come si evince da questa breve esamina legislativa le agevolazioni fiscali per questo tipo di manifestazioni tuteleno tutte quelle realtà piccole e medie che privilegiano nella raccolta fondi soprattutto l’occasione aggregativa e non quella lucrativa. Pure tuttavia esistono realtà nel no profit ove gli stessi premi delle lotterie natalizie arrivano a costituire una somma importante, mettendo ad esempio in palio un’automobile o uno scooter, arrivando così facilmente a somme che possono anche superare il tetto dei 51 mila euro. Per questi casi, dove la programmazione e l’organizzazione della manifestazione è indubbiamente più complessa e subisce un iter articolato, anche fiscalmente, sull’intero rendiconto economico annuale, per il quale occorrerà dunque un dedicato bilancio annuale onlus.

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